PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA – POS

Procedure di emergenza

Approfondimento operativo dedicato a Procedure di emergenza, inserito nel contesto del servizio Piano Operativo di Sicurezza – POS.

INQUADRAMENTO

Che cosa significa nel contesto aziendale.

Procedure di emergenza non va trattato come una voce isolata o un semplice adempimento formale. Deve essere collegato all’organizzazione reale, alle attività svolte, ai soggetti coinvolti, ai rischi presenti e alla documentazione che dimostra come il processo viene gestito.

SGSLav affronta questo elemento partendo dai dati disponibili, verificandone coerenza e aggiornamento e traducendolo in attività, responsabilità, controlli ed evidenze utilizzabili dall’azienda.

01

Analisi

Verifica del contesto, delle informazioni disponibili e delle condizioni effettive.

02

Coerenza

Collegamento con valutazioni, procedure, formazione, scadenze e documenti correlati.

03

Evidenze

Produzione e conservazione di elementi documentali chiari, verificabili e aggiornabili.

APPLICAZIONE

Come viene gestito operativamente.

L’attività viene dimensionata sulla realtà aziendale: settore, numero di addetti, mansioni, luoghi, processi, attrezzature, appalti e livello di rischio possono modificare contenuti e priorità. Per questo l’approccio deve evitare modelli standard utilizzati senza verifica.

A chi è rivolto

Imprese esecutrici che operano in cantieri temporanei o mobili, incluse imprese affidatarie quando svolgono direttamente lavorazioni.

QUADRO NORMATIVO

Riferimenti da leggere insieme al caso concreto.

  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., Titolo IV – Cantieri temporanei o mobili.
  • Art. 89, comma 1, lett. h): definizione di Piano Operativo di Sicurezza.
  • Art. 96, comma 1, lett. g): obbligo di redazione del POS a carico dei datori di lavoro delle imprese esecutrici.
  • Allegato XV, punto 3.2: contenuti minimi del POS.
  • Coordinamento con PSC e obblighi di verifica previsti dal Titolo IV.

L’applicabilità delle singole disposizioni deve essere verificata rispetto all’attività, alla Regione, ai soggetti coinvolti e agli eventuali aggiornamenti normativi.

PERCHÉ È IMPORTANTE

Dalla presenza formale alla gestione effettiva.

Un POS generico, copiato da altri cantieri o non coerente con le lavorazioni effettive non assolve correttamente la funzione organizzativa e può essere contestato in fase di verifica. Il documento deve essere predisposto prima dell’avvio delle attività e aggiornato quando cambiano lavorazioni, organizzazione, attrezzature o condizioni operative.

La finalità è rendere il tema controllabile nel tempo: sapere cosa è stato fatto, chi deve intervenire, quali documenti devono essere disponibili, quali scadenze devono essere monitorate e quando occorre riesaminare il processo.

SGSLAV

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