Definizione delle azioni necessarie e delle priorità
Approfondimento operativo dedicato a Definizione delle azioni necessarie e delle priorità, inserito nel contesto del servizio Documento di Valutazione dei Rischi – DVR.
Che cosa significa nel contesto aziendale.
Definizione delle azioni necessarie e delle priorità non va trattato come una voce isolata o un semplice adempimento formale. Deve essere collegato all’organizzazione reale, alle attività svolte, ai soggetti coinvolti, ai rischi presenti e alla documentazione che dimostra come il processo viene gestito.
SGSLav affronta questo elemento partendo dai dati disponibili, verificandone coerenza e aggiornamento e traducendolo in attività, responsabilità, controlli ed evidenze utilizzabili dall’azienda.
Analisi
Verifica del contesto, delle informazioni disponibili e delle condizioni effettive.
Coerenza
Collegamento con valutazioni, procedure, formazione, scadenze e documenti correlati.
Evidenze
Produzione e conservazione di elementi documentali chiari, verificabili e aggiornabili.
Come viene gestito operativamente.
L’attività viene dimensionata sulla realtà aziendale: settore, numero di addetti, mansioni, luoghi, processi, attrezzature, appalti e livello di rischio possono modificare contenuti e priorità. Per questo l’approccio deve evitare modelli standard utilizzati senza verifica.
Aziende con lavoratori, enti e organizzazioni soggette agli obblighi del D.Lgs. 81/2008, con impostazione calibrata sulle dimensioni, sui rischi e sulla complessità organizzativa.
Riferimenti da leggere insieme al caso concreto.
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.
- Art. 17, comma 1, lett. a): obbligo non delegabile del datore di lavoro di valutare tutti i rischi e redigere il DVR.
- Art. 28: oggetto della valutazione dei rischi e contenuti del documento.
- Art. 29: modalità di effettuazione e aggiornamento della valutazione.
- Ulteriori Titoli e Allegati del D.Lgs. 81/2008 in funzione dei rischi specifici presenti.
L’applicabilità delle singole disposizioni deve essere verificata rispetto all’attività, alla Regione, ai soggetti coinvolti e agli eventuali aggiornamenti normativi.
Dalla presenza formale alla gestione effettiva.
Un DVR non aggiornato o non coerente con l’attività reale compromette l’intero sistema di prevenzione: formazione, sorveglianza sanitaria, DPI, procedure e misure tecniche dipendono infatti da una corretta valutazione dei rischi. L’aggiornamento è necessario quando intervengono modifiche significative del processo produttivo o dell’organizzazione, evoluzione tecnica, infortuni significativi o risultati della sorveglianza sanitaria che ne evidenzino la necessità.
La finalità è rendere il tema controllabile nel tempo: sapere cosa è stato fatto, chi deve intervenire, quali documenti devono essere disponibili, quali scadenze devono essere monitorate e quando occorre riesaminare il processo.
Vuoi applicare questo approfondimento alla tua azienda?
Analizziamo il caso concreto e definiamo documenti, attività e priorità realmente necessari.
