Valutazione della documentazione disponibile e delle eventuali carenze
Approfondimento operativo dedicato a Valutazione della documentazione disponibile e delle eventuali carenze, inserito nel contesto del servizio Analisi delle acque.
Che cosa significa nel contesto aziendale.
Valutazione della documentazione disponibile e delle eventuali carenze non va trattato come una voce isolata o un semplice adempimento formale. Deve essere collegato all’organizzazione reale, alle attività svolte, ai soggetti coinvolti, ai rischi presenti e alla documentazione che dimostra come il processo viene gestito.
SGSLav affronta questo elemento partendo dai dati disponibili, verificandone coerenza e aggiornamento e traducendolo in attività, responsabilità, controlli ed evidenze utilizzabili dall’azienda.
Analisi
Verifica del contesto, delle informazioni disponibili e delle condizioni effettive.
Coerenza
Collegamento con valutazioni, procedure, formazione, scadenze e documenti correlati.
Evidenze
Produzione e conservazione di elementi documentali chiari, verificabili e aggiornabili.
Come viene gestito operativamente.
L’attività viene dimensionata sulla realtà aziendale: settore, numero di addetti, mansioni, luoghi, processi, attrezzature, appalti e livello di rischio possono modificare contenuti e priorità. Per questo l’approccio deve evitare modelli standard utilizzati senza verifica.
Aziende alimentari, strutture ricettive, uffici, attività con serbatoi o reti interne complesse e organizzazioni che devono verificare la qualità dell’acqua in funzione dell’utilizzo.
Riferimenti da leggere insieme al caso concreto.
- D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18, di attuazione della Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
- D.Lgs. 19 giugno 2025, n. 102, recante disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 18/2023, in vigore dal 19 luglio 2025.
- Regolamento (CE) n. 852/2004 per l’acqua utilizzata nelle attività del settore alimentare e requisiti igienici pertinenti.
- Ulteriori prescrizioni sanitarie o autorizzative applicabili allo specifico utilizzo dell’acqua.
L’applicabilità delle singole disposizioni deve essere verificata rispetto all’attività, alla Regione, ai soggetti coinvolti e agli eventuali aggiornamenti normativi.
Dalla presenza formale alla gestione effettiva.
Una non conformità microbiologica o chimica può incidere sulla sicurezza delle persone e, nel settore alimentare, sulla sicurezza dei prodotti. Il controllo programmato consente di individuare criticità della rete interna, ristagni, serbatoi non adeguatamente gestiti o contaminazioni e di documentare le verifiche effettuate.
La finalità è rendere il tema controllabile nel tempo: sapere cosa è stato fatto, chi deve intervenire, quali documenti devono essere disponibili, quali scadenze devono essere monitorate e quando occorre riesaminare il processo.
Vuoi applicare questo approfondimento alla tua azienda?
Analizziamo il caso concreto e definiamo documenti, attività e priorità realmente necessari.
